Una delle ultime sere di Carnovale

Commedia di Carlo GoldoniTeatro Magno – Domenica 10 febbraio 2013, ore 16.00
La Compagnia teatrale “La Goldoniana” presenta a CastelBrando la famosa commedia in tre atti di Carlo Goldoni Una delle ultime sere di Carnovale“.

Presentazione della Compagnia Teatrale

“La Goldoniana” è nata  nel 1969 all’interno del Circolo Culturale di S. Stino di Livenza. Dopo essersi genericamente chiamata per un breve periodo “Filodrammatica sanstinese”, si è data un nome che indica la sua particolare predilezione per Goldoni ed il teatro classico veneto in generale. Del grande commediografo veneziano ha messo in scena, in ordine cronologico, “I rusteghi” (1970 – 1993), “Sior Todero brontolon” (1970 – 1974), “I pettegolezzi delle donne” (1994),  “I puntigli domestici” (1997),  “La casa nova” (2001) e “Una delle ultime sere di carnovale” (2007). Di altri autori veneti  ha presentato  “Le barufe in famegia” (1971),”Amor in paruca” (1984), “El moroso de la nona” (1984) di Giacinto Gallina; “Se  no i xe mati no li  volemo” (1975 – 1985  – 2004), ”La scorzeta de limon” (1974) di Gino Rocca, “In pretura” (1974) di Giuseppe Ottolenghi, “Dall’ombra al sol”  (1983 – 1995)  di Libero Pilotto.  A fianco del repertorio teatrale vero e proprio la Compagnia ha proposto recital  di  poesie di Giacomo Noventa, Biagio Marin e, soprattutto, del conterraneo Romano Pascutto del quale ha fatto conoscere l’opera attraverso  numerosi  spettacoli fin  dal 1971.

Presentazione dell’opera

Nelle “Memorie” Goldoni parla di questa commedia insistendo sul significato allegorico del contenuto  e l’addio del disegnatore  Anzoletto ai suoi amici fidati non è altro che l’addio del commediografo al pubblico veneziano. L’opera fu scritta per la stagione teatrale 1761/62 ed il 22 aprile 1762, Goldoni, con sua moglie e col nipote già da lui adottato, partì per Parigi e non ritornò mai più a Venezia.

La struttura della commedia è geometrica: accanto a tre coppie già fatte, ce ne sono altre tre da farsi; sarà proprio la “recamadora franzeseMadama Gatteau, inizialmente elemento di disturbo a causa della sua insensata infatuazione per il giovane disegnatore, a districare l’ingarbugliata situazione creatasi, puntando –  saggiamente  –  la sua attenzione sull’attempato, ma ancora piacente, vedovo Zamaria.

La commedia alterna momenti divertenti ad altri patetici e malinconici e proprio con un velo di malinconia la rappresentazione si chiude.

L’azione si svolge nella casa del tessitore Zamaria e la scenografia ripropone  l’atmosfera di un ambiente in cui le stoffe prodotte diventano lo spazio per le scene che si susseguono  nei tre atti.

Personaggi

Sior Zamaria testor, cioè fabbricatore di stoffe Dino Girardi
Siora Domenica, figlia di Zamaria Lucia Pantarotto
Sior Anzoletto, disegnatore di stoffe Franco Buosi
Sior Bastian, mercante di seta Maurizio Botter
Siora Marta, moglie di Bastian Rita Fanton
Sior Lazaro, fabbricatore di stoffe Tiziano Callegari
Sior’Alba, moglie di Lazaro Bruna Schiesaro
Sior Agustin, fabbricatore di stoffe Luigi Carrer
Siora Elenetta, moglie di Agustin Bruna Boccato
Siora Polonia, che fila oro Marusca Garbo
Sior Momolo, manganaro Mauro Marchiori
Madama Gatteau, vecchia francese ricamatrice Ivana Pasinato
Cosmo, garzone lavorante di Zamaria Italo Marchiori
Baldissera, garzone lavorante di Zamaria Enereo Salvador
Martin, garzone lavorante di Zamaria Flavio Zulianello

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